Con la mia voce al Signore grido aiuto, con la mia voce supplico il Signore
Appello del Ministro Provinciale alla preghiera per il Nicaragua
01/08/2018 08:38  

Da giorni, settimane, mesi la situazione sociale del paese sta degenerando. La protesta per una serie di leggi inique e, soprattutto, per la deriva oppressiva del governo ha portato a un crescendo di manifestazioni, nelle quali hanno parte attiva specialmente gli studenti. La repressione si fa sempre più dura e si contano a centinaia i morti, i feriti e le persone fermate di cui non si hanno più notizie.

La Conferenza episcopale del Nicaragua ha emesso, il 14 luglio scorso, una lettera pastorale molto forte, nella quale denuncia la repressione violenta verso persone che protestano pacificamente. I Vescovi denunciano i sequestri e le detenzioni arbitrarie, arrivando ad affermare che «Hoy, como nunca, los Derechos Humanos están siendo violentados en Nicaragua». I tentativi di mediazione in vista di una pacificazione sociale finora non hanno trovato corrispondenza da parte del governo, che si rifiuta, dicono i Vescovi, di affrontare il problema fondamentale della democratizzazione del paese, come pure quello dello smantellamento degli squadroni paramilitari. Gli studenti sono stati aggrediti anche all’interno dell’università e delle stesse chiese, dove si erano rifugiati. Persino alcuni Vescovi sono stati aggrediti, per poi sentirsi apostrofare dal Presidente – nel discorso tenuto per il 39° anniversario della rivoluzione sandinista – come “cospiratori” e “golpisti”. Ma il vescovo ausiliare di Managua, monsignor Silvio José Báez, anche lui vittima di un attacco, ha scritto: «La Iglesia no sufre por ser calumniada, agredida y perseguida. Sufre por quienes han sido asesinados, por las familias que lloran, por los detenidos injustamente y por quienes huyen de la represión. Rezamos y estaremos a su lado siempre en nombre de Jesús».

I Vescovi pertanto hanno proposto un mese di intercessione, dal 15 luglio al 15 agosto; infine, invitano tutti a non rispondere alla violenza con la violenza, a non farsi complici del male, ma ad avere fede e a collaborare per la giustizia e la pace.

Anche dalla Porziuncola, da dove molti missionari sono partiti nel secolo scorso per il Nicaragua, i frati minori si uniscono alla preghiera d’intercessione, specialmente durante la festa del Perdono 2018, affinché il Signore disponga le menti e i cuori alla pace e perché la Vergine degli Angeli e l’uomo di pace Francesco ottengano che dalle sofferenze del momento presente possa sorgere per il Nicaragua un’era di giustizia e di concordia, nel rispetto di tutti e specialmente dei più deboli.

S. Maria degli Angeli, 31 luglio 2018

Fr. Claudio Durighetto, ofm
Ministro provinciale




ARTICOLI CORRELATI


15/02/2019  09:00
Una perla di arte e storia
Alla scoperta del Museo della Porziuncola

25/01/2019  09:37
4° Master di Pastorale Vocazionale alla Porziuncola
Dal primo annuncio al discernimento vocazionale

15/01/2019  16:00
Destinazione San Pietroburgo
Possibile? Due frati partono dalla Porziuncola per andare in missione nella più bella città russa!

12/01/2019  16:08
Concerto Corale dei Laudesi Umbri di Spoleto
13 gennaio alle 15.30 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli

07/01/2019  11:35
Epifania, festa di Luce, di Unità e di Conversione
Riflessioni delle Celebrazioni della Solennità dell'Epifania in Porziuncola

01/01/2019  14:35
Un cuore libero per lasciare spazio alle sorprese di Dio
Capodanno giovani ad Assisi: Omelie e catechesi ai giovani