Prima giornata del meeting “Sete di Pace”
Accoglienza, celebrazioni, prima assemblea e fraternità
19/09/2016 16:43  

È stato inaugurato ieri il meeting internazionale “Sete di pace - religioni e culture in dialogo” voluto per celebrare e rendere attuale lo storico incontro che si tenne qui ad Assisi 30 anni fa tra San Giovanni Paolo II ed i rappresentanti delle religioni di tutto il mondo.

Anche quest’anno, come 30 anni fa, l’evento trova nei luoghi delle origini francescane l’ambiente naturale per esprimere quello che san Giovanni Paolo II definì lo “Spirito di Assisi”, una ricerca comune della pace, comune a tutti gli uomini di tutte le religioni. In mattinata, ieri, nelle due Basiliche papali – quella che custodisce le spoglie del Serafico padre e quella di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola, luogo del Perdono vera fonte di pace – si sono svolte le due celebrazioni eucaristiche per accogliere i numerosi partecipanti cattolici e dare inizio all’evento.

Come avvenne durante l’incontro tenuto dal Papa Benedetto XVI alla Porziuncola il 27 ottobre 2011, nell’analoga ricorrenza della Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, ai rappresentanti delle varie fedi si sono aggiunti anche non credenti.

Una prima Assemblea si è svolta nel pomeriggio al teatro Lyrick, a Santa Maria degli Angeli, con interventi – alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – di Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli, del vicepresidente della Comunità di Sant’Egidio Hilde Kieboom, del fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, del granduca di Lussemburgo Henri de Luxembourg e del vescovo di Assisi Domenico Sorrentino.

In serata i quasi 600 partecipanti al Meeting sono stati graditi ospiti della Provincia Serafica di San Francesco dei Frati Minori dell’Umbria che, nella persona del Ministro provinciale p. Claudio Durighetto, con la presenza del Custode della Porziuncola p. Rosario Gugliotta e di numerosi frati della Porziuncola e di San Damiano, ha accolto i delegati presso la Domus Pacis.

Gli invitati, uomini e donne di religione e culture diverse, hanno apprezzato il bel momento di fraternità entro il quale si è potuta consumare la cena in un’atmosfera cordiale e serena. Siamo certi che Francesco d’Assisi avrebbe voluto mettere le basi per costruire la pace a partire dall’incontro con Dio, da cui non può che scaturire una fraternità fra gli uomini.

In sintesi, ecco i momenti salienti del 27 ottobre 1986:






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