Junipero Serra
Apostolo della California
28/08/2017 07:49  

Religioso sacerdote (1713–1784)
Memoria liturgica: 28 agosto

Noto come l’Apostolo della California, nacque a Petra, nell’isola di Maiorca in Spagna, il 24 novembre 1713 e fu battezzato con i nomi di Miguel José. Rispondendo alla sua vocazione, da giovane si recò nella città di Maiorca per entrare nell’Ordine Francescano. Il 15 settembre 1731 fece la professione religiosa, prendendo il nome di fra’ Ginepro (in spagnolo, Junipero) in onore di uno dei primi compagni di san Francesco d’Assisi.

Per diciott’anni visse tutte le realtà francescane dell’arcipelago, divenendo sacerdote, predicatore, professore di filosofia e di teologia presso l’Università Luliana.

A 35 anni di età, nonostante la fecondità della sua vita pastorale, lasciò Maiorca per partire missionario in America, insieme a un discepolo, Francesco Palóu, che gli rimarrà vicino per tutta la vita.

Il 18 ottobre 1749 raggiunse San Giovanni di Porto Rico e il 7 dicembre approdò a Veracruz sulla costa messicana. Proseguì a piedi fino a Città del Messico dove il 1° gennaio 1750 fu accolto dai francescani del Collegio apostolico di San Ferdinando.

Trascorsi cinque mesi di preparazione per diventare missionario tra gli indios, partì, insieme al Palóu, per la Sierra Gorda nel Messico centro-settentrionale, giungendo nel giugno 1750. Fu istruito da un governatore indigeno sulla lingua Pame, parlata nel luogo, quindi iniziò la sua predicazione agli Indios nel loro linguaggio: tradusse le preghiere ordinarie e il catechismo e li educò al lavoro.

Poté con il loro aiuto costruire un tempio in pietra a Santiago in stile barocco, ancora oggi di interesse architettonico, il quale fu preso a modello per la realizzazione di quattro chiese nelle altre missioni.

Restò dal 1758 al 1767 con vari incarichi, fra i quali quello di superiore nelle cinque missioni della Sierra Gorda, finché i suoi superiori lo inviarono nel Texas a ricostituire la missione di San Saba, distrutta poco prima dagli Apache. L’incarico fu in seguito annullato per il forte pericolo che comportava, così padre Junipero restò al Collegio apostolico di San Ferdinando come maestro dei novizi e predicatore delle missioni in varie diocesi messicane.

Nel giugno del 1767 i gesuiti furono espulsi dai possedimenti spagnoli e le missioni della Bassa California vennero affidate ai francescani. Padre Junipero fu nominato superiore: insieme ad altri 14 compagni giunse nella Bassa California il 1° aprile 1768. Dopo solo due anni, viste anche le condizioni generali più favorevoli, poté fondare la prima missione di San Diego d’Alcalà il 16 luglio 1769.

Spostatosi verso l’Alta California, fondò le missioni di San Carlos Borromeo de Monterey; di San Antonio di Padova, il 14 luglio 1771; di San Gabriel (oggi inserita nella grande città di Los Angeles), l’8 settembre 1771; di San Luis Obispo il 1° settembre 1772.

Seguì un periodo d’incomprensione con un comandante militare della Nuova Spagna, Giuseppe di Gàlvez, per cui si ritirò, sempre a piedi, di nuovo al Collegio di San Ferdinando in Messico. Vi rimase fino al 1774, quando fece di nuovo ritorno prima a San Diego e poi al Carmelo di Monterey, dove ebbe un periodo di relativa tranquillità, mentre continuava l’evangelizzazione dell’intera penisola californiana.

Diresse personalmente i lavori di ricostruzione della missione di San Diego distrutta dagli indios. Fondò il 1° agosto 1776 la missione di San Francisco, il 1° novembre quella di San Juan Capestrano e il 7 gennaio 1777 quella di Santa Clara.

Papa Clemente XIV gli concesse il privilegio di amministrare il sacramento della Cresima per dieci anni, al termine dei quali il numero dei cresimati di tutte le sue missioni da lui visitate fu di 5309. Nel 1782 fondò l’ultima missione di San Bonaventura, realizzata nei Nuovi Territori, poi si ritirò al Carmelo di Monterey, sempre con il suo fedele discepolo Palóu (che in seguito ne scrisse la vita avventurosa quale testimone oculare). Minato fortemente nella salute dall’asma e dalla cancrena a una gamba, il 28 agosto 1784 morì nel ritiro del Carmelo di Monterey a 71 anni di età, di cui 36 dedicati alla missione.

In diciassette anni, dal 1767 al 1784, percorse circa 9900 km e 5400 miglia di navigazione, sopportando, nonostante l’età e le infermità, le condizioni aspre e disagiate dei lunghi viaggi in mare, sui fiumi e soprattutto a piedi. Fondò nove missioni da cui derivano i nomi di importantissime città californiane come San Francisco, San Diego, Los Angeles e altre ancora.

Considerato come il padre degli indios, fu onorato come un eroe nazionale: dal 1° marzo 1931 la sua statua si trova nella Sala del Congresso di Washington come rappresentante dello Stato della California. Inoltre, la cima più alta della catena montuosa Santa Lucia in California porta il suo nome. Anche la Chiesa ha riconosciuto il valore della sua opera: dopo un attento processo canonico, è stata autorizzata la beatificazione, celebrata da Giovanni Paolo II il 25 settembre 1988.

Di ritorno dal viaggio apostolico in Sri Lanka e Filippine, nel gennaio 2015, papa Francesco ha anticipato ai giornalisti presenti sul volo di ritorno che avrebbe fatto santo il Beato Junipero, usufruendo della canonizzazione equipollente. Il 5 maggio 2015 ha quindi approvato la sentenza affermativa della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi Membri della Congregazione vaticana per le Cause dei Santi circa la sua canonizzazione. Il rito si è svolto il 23 settembre 2015 nella cattedrale dell’Immacolata Concezione a Washington D.C., nel corso del viaggio apostolico negli Stati Uniti e a Cuba.

(Frati Minori Santi e Beati, Postulazione Generale Ordine Dei Frati Minori, pp. 334-337)

 

EL CAMINO REAL

Non molti sanno che lo stato americano della California è il risultato di una spedizione che partì nel 1769 da Loreto, nella Bassa California (attuale Messico), che prende il nome da colui che poi divenne il primo Governatore della California, Gaspar de Portolá. Per collegare le 21 missioni che nacquero in breve tempo, venne creata una strada nota col nome di El Camino Real, lunga circa 1000 km e che partiva a sud dalla Missione di San Diego de Alcalá (l’odierna città di San Diego) per arrivare alla Missione di San Francisco Solano al nord. Tra gli esploratori vi era una numerosa comunità di Frati minori, capeggiati da frate Junípero Serra. Per questa ragione tutte le missioni fondate portano nomi cari alla tradizione e alla spiritualità francescana (vedi foto). Tra le 21 missioni, i 4 presidii e i 3 pueblos (villaggi), oltre alle missioni di San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, San Giovanni Capestrano (vedi rubrica Perle d’Archivio), San Diego d’Alcalà (Frate minore spagnolo del ’400) e tanti altri santi francescani, vi è anche un villaggio che porta il nome della nostra Basilica, il pueblo de Nuestra Senora la Reina de los Angeles, che nei secoli è cresciuto divenendo la cosmopolita e famosissima città di Los Angeles.

 

In SANTI NOSTRI QUOTIDIANI, di Cornelio Pallares
dal n. 4/2015 della Rivista Porziuncola






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