Un simbolo di speranza per il futuro
Presentazione della Guida ai Musei ecclesiastici umbri
13/04/2017 16:31  

L’Umbria “sorella minore” della Toscana: con questa immagine il cardinale arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti ha inaugurato la presentazione della ‘Guida ai musei ecclesiastici dell’Umbria’, tenutasi mercoledì nel palazzo arcivescovile del capoluogo umbro. Minore, però, solo per dimensioni e non per il patrimonio culturale, testimoniato nella sua ricchezza dalle pagine della guida. Ringraziando la presidente della Regione Catiuscia Marini, presente alla mattinata insieme al vescovo ausiliare di Perugia monsignor Paolo Giulietti, Bassetti ha ricordato anche le tante iniziative di carattere religioso e culturale intraprese a partire dal Giubileo straordinario della misericordia che, dopo gli eventi sismici, assumono un nuovo significato di speranza e rinascita.

Arte e spiritualità: un segnale per il futuro
Testimonianza del patrimonio accumulato nei secoli, raccolto dai tredici musei ecclesiastici che costituiscono la rete museale del Meu. La nuova guida curata dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu) e pubblicata, in italiano e inglese, con il contributo della Regione, ha per l’arcivescovo Bassetti un significato preciso: «Non deve essere considerata un’opera di erudizione, ma un simbolo per il futuro». Per la diocesi, la guida rappresenta il coronamento ideale dell’impegno messo in campo durante il Giubileo straordinario della misericordia nella valorizzazione del legame tra fede e arte, soprattutto all’indomani del terremoto in Valnerina. Accanto alle perdite in termini di vite umane, l’arcivescovo ricorda anche i danni disastrosi per il patrimonio storico-artistico: in questa prospettiva, la guida rappresenta anche un contributo culturale al ritorno alla “normalità” di una terra conosciuta in tutto il mondo per arte e spiritualità. Nella guida è riportato anche il museo di Sant’Eutizio, devastato dal sisma e inserito «per dare volutamente un segnale concreto di vita e di vitalità, un segno della volontà di ricostruire, un auspicio per il futuro», sottolinea monsignor Giulietti.

Il terremoto delle chiese
Ricordando la lunga storia di collaborazione tra Regione e Ceu per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici umbri (il primo protocollo d’intesa risale al 1994), la presidente Marini conferma l’impegno dell’istituzione, ancora più decisivo dopo le ferite del sisma. «Non immaginavo che avremmo presentato la guida in questa fase della vita della regione. Ma arriva anche in un momento particolare: è il momento di riacquistare fiducia, sia per i cittadini che per i turisti». L’Umbria è abituata a convivere con i terremoti, ma stavolta l’evento sismico è stato devastante per il territorio in ogni suo aspetto. «È il terremoto delle chiese e dei campanili feriti. Non a caso, proprio oggi inauguriamo a Spoleto la mostra ‘I tesori della Valnerina’, dove esporremo qualche decina di opere recuperate, su circa 4.500 beni mobili messi in salvo». Riscontrando, sul fronte turistico, una leggera inversione di tendenza con la Pasqua, la presidente invita a «raccontare l’Umbria che sta in piedi». È questo l’obiettivo della campagna regionale ‘Scoprendo l’Umbria’ che prevede, tra le tante iniziative, una card con sconti per le strutture museali, inclusi i musei ecclesiastici.

Valorizzazione oltre le criticità
«La natura stessa della nostra regione ci invita a fare sistema, a frequentare il territorio in maniera intelligente per conoscere un patrimonio diffuso, che per le popolazioni rappresenta un fattore di identità», afferma il vescovo Giulietti. Due sono però le criticità del percorso: innanzitutto, Giulietti esprime la necessità di un impegno strutturale e non solo occasionale, da concretizzare in una convenzione tra Regione e Ceu. In seconda battuta, nell’emergenza sisma sembra sia stata avvertita una certa fatica nel coinvolgere gli operatori museali che si occupano dei beni ecclesiastici.

I musei ecclesiastici dell’Umbria
Le istituzioni culturali che fanno parte della guida sono il museo diocesano e cripta di San Rufino (Assisi), museo del tesoro della basilica di San Francesco e collezione Perkins (Assisi), Muma-Museo missionario indios dei frati cappuccini dell’Umbria in Amazzonia (Assisi), galleria d’arte contemporanea della Pro civitate christiana (Assisi), museo della Porziuncola (Assisi), museo del duomo (Città di Castello), museo capitolare diocesano e cripta di San Feliciano (Foligno), museo diocesano-palazzo dei Canonici (Gubbio), museo del capitolo della cattedrale di San Lorenzo (Perugia), museo diocesano e basilica di Sant’Eufemia (Spoleto), museo dell’abbazia di Preci (Preci), museo diocesano e capitolare (Terni), esposizione di arte sacra nel duomo di Todi.

Fonte: articolo di A.G. per Umbria24.it






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