Parolin e Bassetti: il Perdono di Assisi, dono per i poveri
Chiusura del Giubileo della Porziuncola
03/08/2017 10:38  

La giornata del 2 agosto è stata salutata dal solito caldo sole estivo che sta accompagnando in queste settimane i numerosissimi pellegrini che visitano Assisi e i suoi d’intorni. Questo caldo esteriore però non ha impedito a migliaia e migliaia di persone di dirigersi verso il cuore della Basilica di santa Maria degli Angeli, la Porziuncola, per incontrare la misericordia di Dio con la preghiera dell’Indulgenza, nella confessione sacramentale e ricevendo Gesù eucarestia durante la messa.

Fin dall’apertura della chiesa, la gente si è riversata nei confessionali alla ricerca dei sacerdoti per consegnare, tramite il ministero a loro affidato, i propri peccati nelle mani di Dio. Un gesto, quello di confessare i propri peccati, da un lato semplice, dall’altro di un grande coraggio perché si apre totalmente il proprio cuore rimanendo a nudo, ma non per essere accusati, piuttosto per essere rivestiti dall’amore di Dio che tutto copre, sana e salva!

Frati, sacerdoti e volontari della Porziuncola hanno aiutato i fedeli a incontrare Dio nei vari momenti celebrativi della giornata: le prime messe del mattino, tutte gremite di persone; la solenne celebrazione eucaristica delle ore 11.00, in chiusura dell’anno giubilare del Perdono di Assisi, presieduta da S. Em. Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità. Una presenza, quella del cardinale, che ha voluto farci sentire ancora una volta la presenza amichevole ed affettuosa di papa Francesco che era giunto il 4 agosto del 2016 poco dopo l’apertura del giubileo degli 800 anni dell’Indulgenza della Porziuncola. A S. Em. Card. Pietro Parolin è stata donata, come ricordo, una croce pettorale composta da parte del legno del pulpito dal quale s. Francesco annunciò al popolo, convenuto attorno alla Porziuncola, l’indulgenza del Perdono nel 1216 con l’ormai nota frase: “fratelli, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

Mentre la Basilica rimaneva aperta, e i confessori continuavano a dispensare misericordia, verso le ore 14.30 giungevano sul piazzale le centinaia di ragazzi della XXXVII marcia francescana, che hanno camminato in tante regioni d’Italia e d’Europa per giungere, pellegrini dietro al Signore, alla Porziuncola proprio il 2 di agosto. La fatica del cammino e l’ascolto della Parola di Dio lungo le tappe del percorso, ha permesso ai loro cuori di “disarmarsi” dalle tante resistenze che bloccano il cammino di fede di ciascuno e di aprirsi all’amore forte e gentile di Cristo Gesù.

Le messe delle 17.00 e delle 18.00, quest’ultima presieduta dal Vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, hanno infine concluso le celebrazioni eucaristiche della giornata. La preghiera è continuata con i Secondi Vespri della solennità, presieduti dal Ministro provinciale dei frati minori dell’Umbria, fr. Claudio Durighetto. Prendendo spunto dalla liturgia delle ore, fr. Claudio ha ribadito che noi tutti siamo pietre vive della Chiesa, sposa di Cristo e che siamo destinati al paradiso, concittadini dei santi e familiari di Dio. In noi risplende la bellezza dei figli di Dio che il tentatore, il diavolo, vuole rubarci e adombrare, accusandoci di fronte ai fratelli e a Dio, ma noi abbiamo avvocati potenti! Gesù Cristo, la Vergine Maria e s. Francesco che ci dicono che noi non siamo i nostri peccati, ma che possiamo vivere, grazie al sacrificio di Cristo, come gioiosi e liberi figli di Dio.

La Basilica è rimasta poi aperta fino alle 23.30 per la preghiera silenziosa mentre la festa del Perdono si concludeva sulla piazza inferiore con il concerto della Banda della Gendarmeria Vaticana alle 21.00, a cui è seguito lo spettacolo pirotecnico di fianco alla Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Si chiude un anno giubilare, ma le porte della Porziuncola e dei confessionali non si chiudono, anzi! Rimangono sempre aperte per permettere a tutti, e per sempre, come desiderava s. Francesco, di andare in Paradiso incontrando il Signore Gesù!

La fraternità della Porziuncola, nel ringraziare tutti quelli che hanno collaborato agli eventi di questi giorni e lungo tutto l’anno giubilare, li affida al Signore, per l’intercessione della beata Vergine Maria, affinché si possa sempre lavorare insieme per la costruzione del regno di Dio.

Il Signore vi doni la sua pace!






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