Vivi con gioia… nella tua Terra!
1500 giovani al Capodanno ad Assisi
01/01/2018 12:37  

1500 giovani da tutta Italia, gruppi parrocchiali, amici e tanti ragazzi alla loro prima esperienza ad Assisi ad un “Capodanno alternativo” fatto di ascolto della Parola, musica, preghiera e testimonianze.

Anche questo 2017 è stato salutato benedicendo Dio per tutto quello che ci ha donato e con la fiducia in quello che vuole realizzare nella nostra vita, “nella tua terra”! È stato proprio questo il tema di quest’anno, un viaggio per scoprire il desiderio di Dio su ciascuno: ricondurci nella nostra terra, quella della nostra felicità, della promessa di Dio.

La serata si è articolata in tre momenti: Il primo, in Porziuncola, è stato un momento di ascolto della Parola del “giovane ricco”. “Il Signore vuole ricondurvi nella vostra terra”, con queste parole p. Antonello Medda ha invitato i giovani a ripartire da questo desiderio di Dio su ciascuno, “desiderio – ha continuato – che si estende ad essere ciascuno voi, persone che conducono altri nella loro terra”. Sono stati consegnati ai giovani quattro verbi: Ama, Sogna, Credi Spera come quattro strumenti per vivere felici nella propria storia, che è lo spazio in cui questa promessa si realizza.

Il secondo momento, al Palasport, è stato il momento della festa, dei balli e della musica, ma anche – attraverso alcuni video – di riflettere sull’essere un dono prezioso, creta plasmata da Dio in modo unico e meraviglioso e chiamata ad essere nel mondo “speranza viva”. È stata la testimonianza di vita di fr. Aldo Festa a mostrare ai giovani come Dio davvero riconduce ciascuno nella “propria terra” e come questa – questo il messaggio lanciato da fr. Aldo – può essere trasformata da terra di desolazione a terra fiorita e feconda di frutti sempre nuovi.

L’ultimo momento – culmine e sintesi – la Celebrazione Eucaristica in Basilica presieduta da p. Graziano Malgeri. “La Vergine Maria è la terra che Dio ha scelto per incarnarsi”, così p. Graziano – riprendendo un sermone di S. Agostino – ha spiegato ai giovani come la Verità, Dio fatto carne, ha scelto la “terra” che è la Vergine Maria, che è la storia, che è il Presepe che altro non è che la nostra povera storia che Dio, in Gesù Eucarestia, abita ogni volta che lo mangiamo”.

Il mandato ai giovani è stato infine quello di un “discepolato adulto” perché – ha concluso – “Madre di Dio non è semplicemente un ‘titolo’dato alla Vergine ad Efeso nel 431 ma la condizione che ciascuno di voi giovani può e deve vivere portando Gesù nel grembo della vostra vita e alle persone che vi incontreranno fuori da questa chiesa e che vi chiederanno ragione della vostra gioia”.






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